La Commedia dell’Arte e le sue maschere: lo strano caso di Giufà

Perché Giufà?

Identità. Una parola, molteplici significati. Molteplici significati, numerosi effetti.
A tutti (o quasi) viene spesso in mente la definizione della parola che trova precisa collocazione nell’ambito sociologico e antropologico: La concezione che un individuo ha di se stesso nell’individuale e nella società.
Ed ecco perché Giufà! Ah, non avete ancora capito?! Sì, avete ragione… facciamo un passo indietro…

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Chi è Giufà?

Non è semplice spiegarlo. Quella di Giufà è una figura contorta, misteriosa; è persona realmente esistita e personaggio inventato che vanta origini lontane, lontanissime.
È una sorta di primo uomo creato non per volontà divina, ma per necessità umana. Giufà racchiude virtù e pecche di tutti i popoli, ma anche culture, storie e tradizioni.
Parla tutte le lingue, veste tutti gli abiti, mangia tutti i cibi e fa bella mostra dei saperi e delle lacune del mondo intero.
Ha viaggiato e viaggia in lungo e in largo raccontando storie, diventando il protagonista di quelle storie che sempre si tramandano.
E come la sacra parola di Dio, quella profana (ma sempre vera) di Giufà viene raccontata di generazione in generazione per ricordarci che bizzarra invenzione è l’essere umano.

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Il suo lungo viaggio inizia dapprima in India, poi prosegue nel mondo arabo e da qui arriva in Sicilia con la dominazione nel bacino del Mediterraneo.
Dalla Sicilia esce rinnovato, plasmato dall’insieme di bagagli culturali dilaganti nell’isola, e prosegue il suo pellegrinaggio verso luoghi lontani.

Ma il mondo corre e i tempi cambiano. Il Nostro non può più essere solo il protagonista di storie orali; deve reinventarsi. Ed ecco che Giufà diventa anche maschera di teatro e della quotidianità. È indossata da attori che vivono le sue avventure su di un palco e sfoggiata dal popolo (in particolar modo dai siciliani che l’hanno adottata e fatta crescere) come una corazza per difendersi dai colpi della vita. Giufà, infatti, è il capro espiatorio dell’umanità tutta che lascia ricadere su di sé colpe e vizi degli uomini, diventando l’esempio da non seguire.

La Commedia dell'Arte e le sue maschere: lo strano caso di Giufà

Il libro

Spiegare chi è Giufà è difficile, scrivere un libro sulla sua figura è pure peggio! Ciononostante, provare a buttare giù delle pagine discrete è stato utile per (ri)scoprire e (ri)confermare le mie origini. E dopo essere riuscita a ricollegarmi con la mia gente e a sentire di nuovo l’intenso odore della mia terra, scrivere di Giufà mi è stato utile per scoprire le origini di tutte le altre popolazioni. Il misterioso e bizzarro personaggio è padre e madre di tutti, è la genesi dell’esistenza stessa che ti si avvicina per raccontarti la storia degli altri; la tua storia.

Ma Giufà è (e non è) tante altre cose, è tutto e niente. Vi invito, dunque, a scoprirlo e a scoprire voi stessi leggendo questo mio piccolo saggio.

Buona lettura e buon viaggio!

Marilisa Pendino

La Commedia dell’Arte e le sue maschere: lo strano caso di Giufà

Autore: Marilisa Pendino
Casa editrice: Medinova
Anno: 2020
pp. 118

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